martedì 26 dicembre 2006

Pensierino di fine anno........



SIAMO ITALIANI....PERO'...??????

I tedeschi dicono che siamo dei PARASSITI.
I nostri cugini francesi ci danno dei MAFIOSI....

Ma noi siamo fieri di essere italiani, nel bene e nel male.

Però, quanto meno:

- non abbiamo nomi da froci come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN.

- non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNTHER, GRUBER.

- non abbiamo baffi biondi da tamarro.

- non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo perchè non è igienico.

- non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare.

- la nostra cucina non sarà NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane, e non da canarini.

- anche noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al mondo sostenendo che siano i migliori.

- non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.

- saremo anche PARASSITI, ma ogni estate non occupiamo la toscana o la riviera romagnola pretendendo di trovare Wurstel e Crauti in spiaggia o i cartelli stradali bilingue

- le nostre donne (nella maggior parte dei casi) non hanno acconciature tardoanniottanta o ossigenature da pornodive, e da noi la permanente è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari.

- i nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro, è vero. Però non tirano testate, e se lo fanno a nessuno viene in mente di premiarli come migliori giocatori di un torneo.

- se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una gomitata, non gridiamo allo scandalo, anche se la televisione che lo ha ripreso non è ufficiale. Al limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì.

- non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cazzo di torre di ferraglia rugginosa.

- quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la lingua.

- Quando un tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e guida una Ferrari (macchina italiana) per sei anni, imparA.....l'inglese (!).

- Platini, LE RUA', era sì francese, ma giocava in italia. Zidane, L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso in Italia. Thierry ha giocato in Italia, Vieira pure.
La domanda è: c'è qualche francese che è capace di imparare a giocare a calcio senza venire in Italia?

- Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA. Quando vinciamo si chiama VENDETTA. E' ha un sapore buonissimo.

- Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro, e non abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni occasione sfasciano vetrine e incendiano città.

- la pizza è nostra. E' buonissima e ce la invidia tutto il mondo.

- L'OMELETTE in fondo....è solo una cazzo di frittata, perchè chiamarla con quel nome orribile.

- Ma poi, vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?

Potrei andare avanti all'infinito.

Le differenze socio-culturali sono moltissime.

Anzi, direi che come giochino potremmo inventarne sempre di nuove aggiungendole alla lista.

Quindi, è solo l'inizio.

Nel frattempo abbiamo altri 4 anni per fare quello in cui noi italiani siamo davvero

e senza ombra di dubbio gli indiscussi Campioni del Mondo:


PRENDERLI PER IL CULO!!!!

P.s. Nonostante tutto questo pero'... per loro siamo, e rimaniamo sempre dei MAFOSI e PARASSITI... ricordiamocelo sempre...ma noi siamo.....

.................ITALIANI, FIERI DI ESSERLO!!!!!!!!!!!!

domenica 17 dicembre 2006

Tra poco sarà Natale...ma dopo pochi giorni.....

...saremo pronti per il..."temibile" evento: La Festa di Capodanno




Si, ce l'ho sempre con voi, popolo di single incalliti ed occasionali, fedeli al famoso detto..."chi non lo fa a Capodanno, non lo fa tutto l'anno". Questo è un detto antico e bisogna avere rispetto della saggezza dei nostri nonni, ma cavolo...è pure un detto che puntualmente rovina la festa a molti.
Seri professionisti, persone a modo, tutti alla ricerca disperata di un partner entro la fatidica ora, sperando di fare colpo a suon di tappi saltati, lenticchie e mutande rosse.
Ma come è possibile che il nuovo anno ci prenda sul serio con questi riti così strampalati? E poi, sarà vero che se lo fai a Capodanno lo fai poi per tutto l'anno? Mah!! Proviamo a riflettere ed analizzare: prendete quelli nati a metà settembre...vuol dire che i genitori lo hanno fatto nelle migliori delle ipotesi proprio in quel giorno....risultato? Nove mesi a comprare pannolini, biberon, succhiotti, culle...e con una pancia che cresce e che proprio non invoglia più di tanto alle suddette pratiche.
Che scenario inquietante, frutto dello sciacallo di turno che a mezzanotte meno dieci vi si avvicina e vi dice...."Aho, ricordati che chi non lo fa a Capodanno...". E tu, come un cretino, cappellino in testa, stelle filanti in mano, tassi alcolici notevoli, pressione che sale e.....nessuna precauzione in tasca....Azz, la frittata è fatta!!!
Mamma mia, roba da fini intenditori di psiche umana...da autorevoli strizzacervelli. Ma consoliamoci, anche il 31 è una notte come un'altra. Oddio, ecco un altro luogo comune...ma tranquilli, anche stavolta arriverà l'alba del primo gennaio...il peggio sarà nuovamente passato...finalmente si potrà iniziare l'anno nuovo e tirare un sospiro di sollievo.....Ma...che succede....avete presente il film dell'orrore dove il protagonista pensa di avercela fatta e si rilassa....all'improvviso succede qualcosa. Uno sguardo al calendario ed il misterioso "improvviso" si materializza con una data, un nome ben preciso e le preoccupazioni per un altro evento che i single amano poco: tra un mese e mezzo è il 14 febbraio, San Valentino. AIUTOOOOOO!!!!!!!!!!!!

Favola: La nascita dell'Amore Cieco



Un giorno la Follia decise coinvolgere i suoi amici a giocare a "Nascondino".
"Nascondino? Che cos'è?" - domandò la Curiosità. "Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò saràil prossimo a contare".Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.
"1,2,3. - la Follia cominciò a contare.La fretta si nascose per prima, dove le capitò.La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.La Gioia corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.L'Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.La disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove."... E CENTO ! - gridò la Follia - "Ora comincerò a cercare".
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto resistere all'impulso di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva decidersi da quale lato sarebbe stato meglio nascosto.E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano nuovamente riuniti, la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?".Nessuno l'aveva visto.
La Follia cominciò a cercarlo.Cercò in cima a una montagna, nei fiumi e sotto le rocce, ma non trovò l'Amore.
Cercando da tutte le parti, la Follia vide un roseto, raccolse un bastone e cominciò a cercare tra i rami.
D'un tratto sentì un grido.
Era l'Amore che urlava perché una spina gli aveva ferito un occhio.
La Follia non sapeva più cosa fare, cercò di scusarsi fino ad implorare l'Amore per avere il suo perdono. Arrivò a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettò le scuse e la proposta della Follia.
E quindi, da quel giorno l'Amore è cieco ed è sempre accompagnato dalla Follia.

Buon Natale



Quale occasione migliore per riprendere il nostro cammino sul Blog: Il Natale...

Alcune leggende ci dicono che l'abete, il simbolo dellla festa, sia stato uno degli alberi dal giardino dell'Eden:

Una leggenda in particolare vuole che l'abete sia l'albero della Vita le cui foglie si avvizzirono ad aghi quando Eva colse il frutto proibito e non fiorì più fino alla notte in cui nacque Gesù Bambino.

Un'altra, narra che Adamo portò un ramoscello dell'albero del bene e del male con lui dall'Eden. Questo ramoscello più tardi divenne l'abete che fu usato per l'albero di Natale.

Leggende a parte, vere o non vere, favole o racconti fantastici: l'augurio più grande da parte mia è quello di credere a tutto quello che vogliamo, senza la paura di essere giudicati. Crediamo nei sogni....ci dicono da sempre che se uno li insegue, questi si avverano....e allora....provarci non costa nulla....

Auguri a tutti, alle vecchie conoscenze e a quelle nuove (per le quali aprirò dei capitoli a parte nei prossimi post).

Un saluto particolare a chi ci ha lasciati troppo in fretta...Ciao Alberto, collega dal quale prendere esempio.

E via.....si ricomincia....tra nuove avventure e vecchi discorsi...per quella che è la più grande favola mai raccontata....la vita.....

Luca

sabato 9 dicembre 2006

Lavoro, poco tempo, balle varie.....

....tutte queste cose non devono essere una giustificazione, ma:

SCUSATE IL RITARDO

Il Blog, riprende (forse...ehehehe) la sua normale attività fatta di pensieri in libertà....

Un saluto a tutti i protagonisti di una estate calda e di un inverno che sta iniziando.......tra nuovi eventi, nuove conoscenze, nuove avvincenti storie

Pronti, ai posti, via.......si riparte.......e stavolta, si fa sul serio......

Luca