IO SONO DELLA ROMA PERCHE'....(pensieri post Derby)

Io sono della Roma perché c’era una volta una squadra che in Italia era considerata poco o nulla e ogni volta che metteva piede in Europa, veniva puntualmente indicata come la cenerentola, come quella più scarsa, quella che veniva derisa per aver perso una Coppa dei Campioni nel proprio stadio.
Io sono della Roma perché oggi la realtà è un'altra, il salto è stato fatto da tempo, la ricostruzione dell’immagine è stata completata, la crescita c’è stata, bella, evidente.
Io sono della Roma perché ho visto la mia squadra giocare con il cuore, ma con la C maiuscola.
Io sono della Roma perché sono romano e quindi un po’ sognatore con in mente il mio Capitano sotto la Curva mentre fuori iniziano i bagni nelle fontane e le passeggiate nelle strade imbandierate per una festa da far durare una vita intera.
Io sono della Roma perché quando la squadra perde, sono più forte delle inevitabili inquisizioni del post-sconfitta, più forte del morale a terra da tifoso ferito, ma sempre pronto a rialzarsi e gridare a gran voce: Ricominciamo, con Forza e Onore.
Io sono della Roma perché ha i colori Oro e Porpora.
Io sono della Roma perché ho amato la Roma da semplice tifoso seduto in curva, poi l'ho seguita come cronista, tutti i giorni, tutte le domeniche per tanti anni e insieme abbiamo vissuto le gioie più infinite e i dolori più cocenti.
Io sono della Roma perché a Milano l’ho vista tante volte in tv insieme al mio amico Gianluca e nonostante lui sia milanista sfegatato l’ho fatto innamorare di questi colori in un monolocale dei navigli che sembrava la Curva Sud.
Io sono della Roma perché cazzo, già stiamo perdendo e adesso rigore per la Lazio….!!!!
Io sono della Roma perché Julio Sergio ha fatto il miracolo incantando Floccari….
Io sono della Roma perché “Taddei in terra: Rigore: Vucinic dal dischetto e RETEEEEEEEEEE…..” Abbiamo pareggiato, ma non basta….
Io sono della Roma perché: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOL.....ho partecipato a un boato senza precedenti: la G di gol è dura, forzata, le O sono una infinità, belle, liberatorie, dette a bocca spalancata e braccia al cielo, la L, invece, accompagna gli abbracci, le lacrime, la gioia di un popolo che fa festa in una città intera.
Io sono della Roma perché poi ho sofferto per il resto della partita in piedi.
Io sono della Roma perché ho vinto il Derby con il Capitano in panchina nel secondo tempo.
Io sono della Roma perché Andrea ha voluto che ci fossi perché odia vedermi triste perché non faccio più le telecronache....e ne ha voluta una del tutto personale.
Io sono della Roma perché la mia ragazza Giusi è della Juventus ed ha cantato al tavolo di un ristorante al gol di Del Piero, ma poi abbiamo vinto noi….e poi l'ho vista felice quando ho svoltato destinazione Derby....
Io sono della Roma perché sto qui a scrivere, le scariche di adrenalina non mi mettono sonno e da solo canticchio: “Roma Roma Roma, Core de sta città….”
Io sono della Roma perché con il mio cuore fesso da tifoso, penso che prima o poi arriverà una grande vittoria e sarà figlia di tante sconfitte, di mille amarezze, ma proprio per questo sarà bellissima e dal sapore dolce.
Io sono della Roma perché ….“Sotto un manto di stelle Roma bella m’appare”
Io sono della Roma perchè Antonello canta: "Dimme chi è che me fa campà sta vita così piena de problemi".
Io sono della Roma e lo sarò sempre in tante altre notti di sogni, di Coppe, di Derby e di Campioni. Saranno sempre le mie notti, le nostre notti.
Io sono della Roma perché adesso succeda quello che succeda: Inferno o Paradiso, il Bene o il Male, ma pronti a gridare: ORA O MAI PIU’....
E per queste e tante altre emozioni: Grazie ragazzi, grazie…..!!!!!!!


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