giovedì 6 marzo 2008

ORO E PORPORA: SERATA INDIMENTICABILE



Si, l'Oro e la Porpora, il giallo ed il rosso: i colori della Roma, la mia squadra del cuore. Difficile che un giornalista sportivo riveli la propria fede calcistica, ma il tifo è un qualcosa di incontrollabile, una cosa che va oltre, specialmente se tieni per questa squadra. Ho amato la Roma da semplice tifoso seduto in curva, poi l'ho seguita come cronista, tutti i giorni, tutte le domeniche per tanti anni prima che il mio lavoro mi portasse a Milano. Insieme abbiamo vissuto le gioie più infinite e i dolori più cocenti.

E la storia si ripete: Real Madrid - Roma 1-2. Indimenticabile, anche se vissuta davanti a un televisore. Protagonisti un gruppo di romani e romanisti trapiantati a Milano per lavoro. Su un divano, ma è come se quei cuscini fossero state le tribune del Bernabeu dove erano in 6000 a cantare a squarciagola specialmente quando sai che tutta Europa stavolta ascolta i tuoi cori, la tua voce, il tuo orgoglio.

Le squadre entrano in campo, parte la musica della Champions...noi pazzi, intoniamo il nostro inno...”Roma, Roma, Roma, core de sta città...” cantato a squarciagola in un salotto dei navigli, il fischio d’inizio, la Roma attacca, è forte della vittoria dell'andata, Aquilani prende una traversa clamorosa. Cazzooo!!!!! E il primo tempo finisce zero a zero. Buono per noi.

Inizia la ripresa, la gara si fa nervosa, qualche palla persa, qualche pericolo fino a quel cross dalla sinistra e l'incornata di Taddei che è il giocatore più brutto del pianeta, ma a noi è sembrato in quel momento più affascinante di Monica Bellucci: GOL, siamo in vantaggio e possiamo gestire il match.

Nemmeno per idea perchè, il tempo di mettere il pallone al centro, e il Real pareggia con Raul e il pensiero corre a tutte le beffe subìte nel corso degli anni, le delusioni, le amarezze. Il pareggio ci qualifica lo stesso e quindi non resta che stringere i denti, ma la Roma aveva deciso che doveva passare il turno con onore e quindi, in pieno recupero Vucinic ha insaccato ed è successo questo:

GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL.....un boato senza precedenti: la G di gol è dura, forzata, le O sono una infinità, belle, liberatorie, dette a bocca spalancata e braccia al cielo, la L, invece, accompagna gli abbracci, le lacrime, la gioia di un popolo che fa festa dentro uno stadio di calcio e nel salottino dei navigli milanesi.

Abbiamo vinto, abbiamo battuto il Real Madrid, la squadra più forte del pianeta. Mi giro, c'è chi beve, chi è seduto in terra, chi guarda attonito il televisore, ma tutti con un denominatore comune, gli occhi lucidi. Sono orgoglioso della mia squadra del cuore dai colori Oro e Porpora.

C’era una volta una squadra che, ogni volta che metteva piede in Europa, veniva puntualmente indicata come la cenerentola, come quella più scarsa, quella che veniva derisa per aver perso una Coppa dei Campioni nel proprio stadio.

C'è stata la parentesi, bellissima, dello scudetto del 2001, ma poi la Roma ha visto da vicino lo spettro della serie B, con uno spogliatoio dove nessuno si guardava in faccia, dove magari volava anche qualche schiaffone e dove nulla girava per il verso giusto. Eravamo quelli con i tifosi cattivi, quelli che, presi dal nervosismo, finivano la partita con uno o due uomini in meno agevolando l’avversario di turno, ma si diciamolo, eravamo lo zimbello d’Italia e d’Europa.

Oggi la realtà è un'altra, il salto è stato fatto, la ricostruzione dell’immagine è stata completata, la crescita c’è stata, eccome, ed è per questo che ora sappiamo che quella squadra non esiste più. Adesso abbiamo la consapevolezza che il nome della Roma non è più abbinato a sberleffi vari. Abbiamo messo paura alla squadra più ricca e potente del mondo, li abbiamo battuti e ora siamo quelli da temere.

Che serata: Scariche di adrenalina pura in notte che la Roma giallorossa ricorderà a lungo, notte di sogni, di Coppe e di Campioni. La mia notte, la nostra notte.

Ed ora andiamo avanti succeda quello che succeda:

Inferno o Paradiso, il Bene o il Male...Ora o Mai Più....!!!!!!!!!

1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Fantastico, peccato non aver potuto partecipare al delirio pre-durante-post collettivo! Pur avendo un'altra squadra del cuore (naaa, tranquillo, non è il Real :P ) sarebbe stato davvero bello essere parte di una serata indimenticabile come quella da te raccontata! Chissà, magari la prossima, porterò da bere ;-)

Un bacio fratellone, a presto!

Anto

06 marzo, 2008  

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