E' PRIMAVERA, INIZIANO LE GRANDI MANOVRE...
Siamo arrivati alle soglie della primavera e quindi ci si avvicina a grandi passi verso la temuta prova costume. Proprio per non sfigurare in spiaggia, iniziano da questo periodo tutta una serie di "grandi manovre" che dovrebbero....e già, dovrebbero....far perdere un po' di peso agli illusi di turno.
Partiamo da una autentico must, croce e delizia dell'italiano medio e non solo: i tornei aziendali...della serie: di tutto e di più!!!
“Abbigliamento di Fantozzi: Maglietta della Gym, mutanda ascellare aperta sul davanti e chiusa pietosamente con uno spillo da balia. Grosso racchettone modello 1912 ed elegante visiera verde con la scritta Casinò Municipale di Saint Vincent….”
D’altronde alzi la mano chi non è mai stato “azzurro” di qualsiasi sport...
E così, al pronti via ecco il collega più intraprendente, o quello che non vuole sentirsi solo nel tentativo di perdere i chili accumulati in inverno a suon di mojito, birra e libagioni varie, pronto a formulare la fatidica domanda: Ragazzi, ho per le mani un torneo di...(scegliete voi lo sport, magari per comodità sceglieremo quello più gettonato, il calcetto)...dai, ne va dell’onore dell’azienda, partecipiamo? Per caso (ma guarda un po') ho già preparato le liste, dovete solo firmare…”. In una parola: Fregati!!!
Da quel momento in poi parte la corsa sfrenata. Si, ma a cosa? Prima di tutto a rimettersi in forma e quindi via con il footing fino al non prendere l’ascensore e salire di corsa le scale...anche due alla volta. Per i più facoltosi estenuanti sedute in palestra...ma se i meno facoltosi usufruiscono del mese di prova gratuita, il risultato non cambia!!!!!
Poi si passa alla seconda fase: l’organizzazione!!!!
E qui, innocui personaggi si trasformano nelle belve più feroci. E' proprio vero, il potere logora chi non ce l’ha e quindi da questo momento in poi tutti vogliono essere qualcuno all’interno della squadra.”Io faccio il capitano, io ho organizzato e sono il presidente, io faccio il vice perché sono amico tuo, io gioco avanti, io in mezzo o niente...”.
Aho, mai uno che si proponesse per fare il massaggiatore. Senza parlare poi delle prime convocazioni per la partita di turno, termine che si può tranquillamente tradurre con la parola massacro!!!
In ufficio è tutto uno scambio di e-mail, spesso di una cattivera fuori dal comune, ancora più spesso di una idiozia talmente palese che viene voglia di lasciar perdere: gente navigata di passa trent’anni che all’improvviso (nemmeno avesse bevuto acqua di Fiuggi), torna indietro nel tempo e si ritrova con dieci, anche quindici anni di meno. Roba da oscar: "Ah, mi raccomando, portate il pallottoliere per contare i gol che vi facciamo", e ancora "Dite al portiere che contro di noi non serve, basta il citofono" e altre amenità varie e variopinte.
Di solito quando si gioca, ci si dimentica tutto, ci si abbraccia ai gol, ci si sbraccia dalla panchina, si insulta chi fa tutto da solo e non passa la palla e si va a mangiare la pizza dopo. Poi però si ricomincia con un autentico moto perpetuo, fino alla prossima partita.
Tutto questo movimento, farà anche perdere (poco) peso, ma logora sicuramente i nervi. In ufficio il giorno dopo si torna più incazzati di prima e quindi la domanda nasce assolutamente spontanea...ma il gioco vale la candela?????

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