martedì 3 aprile 2007

Notte prima degli esami



3 aprile 2007, la vigilia….

Vigilia lunga, come tutte le giornate prima di un evento che caratterizza la vita di ciascuno. Ma questa volta si tratta di una vigilia del tutto particolare, anche per il sottoscritto.

Luca (cioè io) 39 anni su carta d’identità, quindici anni di onorata carriera giornalistica alle spalle, sei di questi passati a seguire (per lavoro) le gesta della Roma. E in questi anni ne ho viste decisamente molte ed ho vissuto direttamente sul campo parecchie “prime volte” che per un cronista restano pagine indimenticabili: la prima volta di Totti in campo, la prima volta in Champions League, lo scudetto vissuto a bordocampo con la relativa festa negli spogliatoi e tanto altro ancora. Ora c’è la vigilia di un’altra prima volta: non solo il primo match nei quarti di finale della Champions League, ma la prima volta contro il Manchester United, lo squadrone per eccellenza insieme al Real Madrid.

Insomma, per farla breve, non esiste solamente il lavoro, ma anche una fede calcistica. Un giornalista, per di più sportivo, non dovrebbe esternare le proprie preferenze, ma che cavolo…io sono della Roma…!!!!

Il lavoro mi ha portato a Milano, ma per nulla al mondo avrei perso questa partita. La mia personalissima vigilia si sta consumando in treno dove mi fa compagnia il mio computer, la mia musica preferita e tutti i giornali sportivi della nazione, accompagnato dalla bella notizia che per l’accredito non ci sono problemi: a Roma – Manchester, ora è ufficiale, ci sarò.

Partenza ore 15 da Milano. Via vai di telefonate, sms e pensieri in libertà. Un quarto d’ora di ritardo sulla tabella di marcia e siamo a Bologna. Ttappa al bar dell’Eurostar, panino, acqua e caffè, prima di mettermi al pc a scrivere. Bologna – Firenze va via in un attimo (almeno sembra) mentre da Firenze a Roma storicamente sembra non finire mai.

Poi finalmente Termini, Roma, la mia città e di colpo svaniscono i doloretti alla schiena (saranno mica psicosomatici….mah!!!). Poi Papà, Mamma, casa (quella vera)…la cena (vera anch’essa…ehehehehe).

Però il pensiero fisso sempre al giorno dopo e a questa che andremo a catalogare come la “Notte prima degli Esami”. Già, penso, per la mia squadra si tratta proprio di un esame, nemmeno di maturità, ma di laurea. Nel frattempo ho già chiamato al telefono i colleghi che hanno visto l’allenamento, mi sono informato sul modulo, su chi sarà in campo, sulle condizioni dei ragazzi, sulla conferenza stampa del mister, ho dato appuntamento agli amici in tribuna stampa all’Olimpico.

C’è chi potrebbe pensare ad una vera e propria malattia. Ma è così, il tifo è questo e se poi sei un tifoso “particolare” che ha la fortuna di essere a stretto contatto con il calcio, allora diventa un qualcosa di terribilmente, ma altrettanto splendidamente cronico.

Insomma, la mia, nostra, ennesima prima volta. Già immagino lo stadio pieno, Mancini contro Cristiano Ronaldo, Totti contro Rooney, l’immensità del curriculum di Sir Alex Ferguson al quale spero di poter stringere la mano dopo le interviste del post partita, e gli altri protagonisti visti da vicino.

E’ proprio vero, la prima volta non si scorda mai e pure stavolta sarà così……

Appuntamento a domani……..

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